Io l’ho
sempre pensato del viaggio.
Oggi che
tanti, fortuna loro, pensano alle ferie come vacanza, e cercano luoghi per
staccare un po’, sento ancora in questi tanti la lontananza dal viaggio.
Sì
certo, pare ci siano sempre più le partenze intelligenti, quindi, forse, non ci
sono più le file chilometriche infinite nelle autostrade. Forse.
Questo
avviene perché la maggior parte di questi vuole arrivare subito, perché hanno
pensato alla destinazione prima che al viaggio, perché ci hanno insegnato a
voler arrivare e non a viaggiare.
Sta tutta
lì la differenza.
Forse è
prenderla con filosofia, non so, comunque c’è chi vive male questo essere
sparati come con un cannone dall’ufficio o dalla fabbrica direttamente sulla
spiaggia sotto l’ombrellone.
Gli altri
stanno molto meglio.
Sono quelli
che prima di pensare a dove andare pensano a come andare.
Sono
quelli che guardano ancora fuori dal finestrino.
Sono quelli
che cambiano strada se sono in troppi sulla via.
Sono quelli
che si fermano una o due volte in più per respirare, rilassare, svegliare tutti
i ricettori.
Sono
quelli che l’orizzonte lo fanno e non lo inseguono.
Sono
quelli che all’orizzonte prima o poi ci arriveranno.
Sono quelli
che non importa dove, importa come e con chi.
Sono
quelli che quando arrivano non si sentono arrivati, ma sono contenti di
riflettere quell’attimo in più e pensano già a un altro dove.
Sono
quelli che passo dopo passo vivono e lasciano vivere.
Sono
quelli che vivono e non esistono.
Sono
quelli, e spero che siano in tanti.
Stamattina
Barbara mi ha svegliato così, ed io non ci posso fare nulla, mi sono emozionato
mi si è chiusa la vena e ho cominciato a pigiare i tasti qui.
Anche perché in
altri posti non posso andare.
Per esempio
io sono uno di quelli che i titoli di coda li vuole leggere e non è contento se
la maschera accende le luci in sala prima del tempo.
Per esempio
io sono uno di quelli che al futuro ci pensa eccome, e ne ho le mie ragioni, ma
penso anche a come arrivarci a quel futuro, che è anche tra un attimo e non per
forza domani o tra un mese.
Per esempio
io sono uno di quelli che il film prova a farlo, con tutte le difficoltà del
caso, raccogliendo tutto quello che c’è.
Per esempio
io sono uno di quelli che spera di riposarsi solo quando è ora, solo quando
qualcuno dovrà scrivere dalle mie parti “tranquilli amici è solo sonno
arretrato” o qualcosa del genere.
Poi,
certamente, ammetto che non sempre si riesce, che a volte ci sono degli
abbattimenti importanti, che a volte ci sono delle scariche di adrenalina da accapponare
la pelle, che a volte basta fermarsi un attimo per procedere meglio.
Alla
fine, comunque, mi è molto piaciuto il buongiorno di Barbara:
Una persona che si preoccupa sempre del futuro, sarà
capace di rilassarsi solo quando tutto è finito.
E' come godersi un film quando ci sono i titoli di coda.
Ti sei perso tutto quanto.
E io,
nel mio piccolo, cerco di non perdermi nulla, con tutte le fatiche del caso.